“Diada castellera” di Villafranca del Penedés, Barcellona, Catalogna.

Un viaggio attraverso le feste e le tradizioni dichiarate Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO

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Formano parte della cultura popolare, sono tradizioni che persistono e che rappresentano l'identità di chi le celebra. L'UNESCO le ha dichiarate Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità e molte di queste potrai viverle in Spagna.

Il flamenco

Tutto l'anno Fa parte della cultura tradizionale soprattutto in Andalusia, ma anche in luoghi come l'Estremadura o la Regione di Murcia. Puoi apprezzarlo sotto forma di canto, danza e musica e ti consigliamo di farlo in un tablao, particolarmente diffuso in città come Siviglia o Madrid, o in una tipica grotta a Granada. Inoltre, ci sono due festival di grande rilevanza: il Festival Cante de la Minas (ogni estate a La Unión, Regione di Murcia) e la Biennale di Flamenco di Siviglia (ogni due anni nei mesi di settembre e ottobre).Maggiori informazioni

 Spettacolo di flamenco alla Notte Bianca del Flamenco di Cordova

Torri umane o «castells»

In Catalogna, tutto l'anno.Si tratta di torri formate da persone che possono raggiungere altezze elevate, con addirittura 10 livelli di individui. La tradizione di erigere queste torri o castells (nome in catalano) ha più di 200 anni di storia ed è presente in ogni festa celebrata nei paesi di questa regione. Partecipano persone di tutte l'età. Normalmente la basa è costituita dagli uomini più forti, nei piani intermedi si posizionano le donne e i bambini, e le parti più alte vengono riservate più comunemente ai bambini e alle bambine. La costruzione di queste torri avviene sempre in piena festa ed è accompagnata da musiche popolari.Maggiori informazioni

Formazione di “castell” o torre umana a Tarragona

Las Fallas di Valencia

Nella città di Valencia intorno al 19 marzo.L'ironia, la satira e il fuoco sono i protagonisti di questa festa che riempie la città di divertimento per giorni e che vede una forte partecipazione dei cittadini. Le principali piazze e strade ospitano grandi gruppi di sculture caricaturiste (“las Fallas”), si svolgono sfilate strepitose e si lanciano fuochi d'artificio colorati per accogliere la primavera. Il culmine si raggiunge la sera del 19 marzo con il falò (la cremá) che brucia tutte le “fallas” eccetto il “ninot” (scultura che fa parte di una “falla”) scelto come il migliore, che comporrà la collezione del Museo Fallero di Valencia.Maggiori informazioni

Falò durante Las Fallas di Valencia

Le “tamboradas”

In occasione di molte feste popolari, soprattutto a Pasqua.Migliaia di tamburi che battono all'unisono e ripetutamente per ore, sia di giorno che di sera. Il suono, che inizialmente può sembrare assordante, presto si trasforma in qualcosa di affascinante e trasmette l'emozione dei tamburini a chi li ascolta. Questa tradizione ha luogo in occasione di molte feste popolari e spesso è legata alla Pasqua. È il caso delle tamboradas di Hellín (Albacete, Castiglia-La Mancia), Calanda (Teruel, Aragona) o Mula (Regione Murcia). Anche quella di Donostia-San Sebastián è conosciuta a livello internazionale e ha luogo il 20 gennaio, in occasione della festa de patrono della città.

 Particolari della tamborrada di Calanda durante la Settimana Santa (Teruel, Aragona)

Festival dei Cortili di Cordova

A Cordova (Andalusia) nel mese di maggio.Cortili e piazze decorati con migliaia di fiori, profumo di fiori d'arancio e gelsomino nelle strade, e la musica del flamenco in sottofondo. Si tratta del Festival dei Cortili di Cordova, un evento popolare che rivendica l'importanza del cortile come luogo di riunione e convivenza. I cittadini vestono i propri cortili di fiori e partecipano a un concorso per la scelta del più bello. Inoltre, i più grandi ospitano spettacoli, soprattutto canti e danze di flamenco, dando vita a un ambiente di festa e di celebrazione in tutta la città per dare il benvenuto alla primavera in un mese pieno di ricorrenze.Maggiori informazioni

Cortile di Cordova durante la celebrazione del Festival dei Cortili di Cordova

Festa della Patum di Berga

A Berga (Barcellona), tra maggio e giugno.Si svolge in occasione della tradizionale festa del Corpus Christi e combina sacro e profano sin dalle origini, con sfilate e rappresentazioni teatrali nelle strade del comune. Il momento principale ha luogo nella Plaza Mayor, che si trasforma in un “inferno di fuoco” pieno di demoni, angeli, draghi, giganti e nani che danzano al ritmo dei tamburi e tra le fiamme. La festa, poi, si fa particolarmente vivace al calar della sera, mentre nella mattinata di uno dei giorni di festa viene preparata una versione per bambini. Si celebra praticamente senza interruzioni dal XV secolo.Maggiori informazioni

Giganti durante la festa della Patum di Berga

Feste del fuoco del solstizio d'estate dei Pirenei

In paesi delle regioni dell'Aragona e della Catalogna tra giugno e luglio.È la maniera di dare il benvenuto all'estate sui Pirenei e si svolge in molti paesi dei territori di Sobrarbe e La Ribagorza (a Huesca, Aragona) e di Alta Ribagorza, Berguedá, Pallars Jussà e la Val d'Aran (a Lleida, Catalogna). si tratta di una manifestazione culturale che si celebra da anni ed è caratterizzata da pasti collettivi e canti e balli folcloristici a cui partecipa praticamente la totalità della popolazione. Tutto ruota attorno al fuoco e la tradizione più comune consiste nella discesa dei partecipanti dalla zona più alta trasportando torce artigianali accese mentre danzano e creano forme con il fuoco. Infine, si accende un grande falò nel paese con il quale si dà il benvenuto all'estate e si continua a festeggiare.Maggiori informazioni

Feste del solstizio d'estate dei Pirenei

Festa della Mare de Déu de la Salut

Ad Algemesí (Valencia), i giorni 7 e 8 di settembre.Si tratta della festa principale del comune di Algemesí, nella provincia di Valencia, che riempie questa località di rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza e concerti. L'UNESCO sottolinea la forte partecipazione della popolazione, che si trasforma con la celebrazione di questa festa di origini medievali. Le sfilate riuniscono migliaia di persone e si estendono per i quattro quartieri storici di Algemesí: Valencia, La Muntanya, Santa Bárbara e La Capella.Maggiori informazioni

Spettacolo di torri umane durante la festa ad Algemesí, Valencia.

Mistero di Elche

A Elche (Alicante), ogni anno dall'11 al 15 agosto e, negli anni pari, da fine ottobre al 1° novembre.Un'opportunità unica per scoprire il teatro lirico primitivo con una rappresentazione religiosa sulla morte, l'assunzione e l'incoronazione della Madonna, che si svolge ininterrottamente dal XV secolo. Ha luogo nella Basilica di Santa María ed è interamente cantata con testi in valenciano e latino. L'opera si suddivide in due atti, ciascuno rappresentato nel corso di una giornata. Inoltre, nei giorni precedenti si svolgono le prove a cui è possibile assistere. In ogni caso, è necessario acquistare i biglietti di ingresso, meglio se in anticipo.Maggiori informazioni

Il Canto della Sibilla

Nelle chiese dell'isola di Maiorca ogni anno la notte del 24 dicembre.Un esempio di folclore religioso medievale che oggi si conserva praticamente intatto e ha luogo in quasi tutti i comuni dell'isola di Maiorca. Il canto viene intonato da un ragazzo o una ragazza, accompagnato dal suono leggero di un organo. Inoltre, prendono parte alla cerimonia almeno due ragazzi più giovani e partecipano persone di varie età per garantire che la tradizione venga trasmessa di generazione in generazione.Maggiori informazioni

Il Canto della Sibilla, spettacolo della tradizione musicale a Maiorca

Los Caballos del Vino

A Caravaca de la Cruz (Murcia), tra l'1 e il 3 maggio.Migliaia di visitatori si recano ogni anno a Caravaca in occasione delle feste della Santísima e Vera Cruz, che offrono due spettacoli unici al mondo: le feste di Mori e Cristiani e i Cavalli del Vino. Quest'ultimo evento è stato dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale. Il 2 maggio, Caravaca vive la sua giornata più intensa con la mitica corsa dei Cavalli del Vino, una competizione in cui più di 60 circoli rievocano una leggenda storica secondo la quale un gruppo di cavalieri cristiani riuscì a sfondare un assedio nemico.La bellezza di questa festa non risiede solo nel suono dei cavalli al galoppo, ma anche nei delicati mantelli ricamati che indossano, nella musica e nelle migliaia di persone vestite di rosso e bianco che trasformano la città.Maggiori informazioni.

Cavalli del Vino di Caravaca de la Cruz, Murcia

Altre tradizioni o usanze popolari dichiarate Patrimonio Culturale Immateriale

La più popolare è forse la dieta mediterranea. Un'alimentazione sana basata sul consumo di olio d'oliva, verdure e prodotti freschi di stagione, ma soprattutto l'usanza di fare di ogni pasto un momento condiviso in famiglia o con gli amici.Forse meno noto, ma molto particolare il fischio gomero. Si tratta di una lingua fatta di fischi che funge da mezzo di comunicazione a distanza a La Gomera (una delle isole Canarie) e che attualmente utilizzano più di 20.000 persone.La falconeria, ovvero l'abilità di addomesticare e addestrare al volo gli uccelli rapaci, l'arte della pietra a secco (costruzione di muri mediante la semplice sovrapposizione di pietre), i tribunales de regantes del Mediterráneo español (nello specifico, le assemblee che si svolgono nei comuni di Murcia e Valencia), la fabbricazione artigianale di ceramiche in stile Talavera a Talavera de la Reina ed El Puente del Arzobispo, il suono manuale delle campane, la maderada(trasporto fluviale del legno), la tecnica del vetro soffiato e la transumanza completano l'elenco del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO riconosciuto in Spagna.